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Essendo Maiorca la più tipica destinazione turistica sul Mediterraneo, offre tutto ciò che ci si può immaginare in quanto a gastronomia. Da un lato, c’è la cucina internazionale, per la quale i prodotti del mare assumono la stessa importanza dei prodotti della terra. È facile trovare del pesce fresco, anche durante il periodo estivo, servito in buoni ristorantini in riva al mare, chiamati “chiringuitos”.
Avrete probabilmente sentito parlare del “cap roig bullit” (pesce di scoglio bollito con patate), del “llobarro a la sal” (branzino salato) e dell’ “anfos a la mallorquina” (cernia con verdure), e naturalmente della famosa “caldereta”. Le verdure sono ingredienti fondamentali della cucina maiorchina. Ne è un esempio il “tumbet”, un piatto delizioso a base di melanzane, di patate, di peperoni e salsa di pomodoro, spesso accompagnato da pesce o carne. Gli amanti della zuppa apprezzeranno l’ “escaldum”, uno stufato di pollo con patate, mandorle e salsa di uva passa, e la zuppa maiorchina, cucinata con verdure di stagione, olio e fette di pane finissime. Tra le insalate, la più essenziale è la “trempo”, preparata con pomodori, cipolle e peperoni. Parte fondamentale è l’aggiunta dell’olio di oliva: se il ristorante non ve lo offre, scegliete un altro piatto.
Applicate la stessa regola dell’olio quando vi offrono il “pa amb oli” (pane con olio), elemento di fondamentale importanza nei piccoli ristoranti maiorchini e catalani, e che consiste nello spalmare del pomodoro su un pezzo di pane e condirlo con olio e sale. La “porcella” arrostita, ovvero il maiale fatto cuocere al forno con patate e carciofi, è invece una ricetta importata dal Centro America. La cucina locale si fonda sulle ricette tradizionali tipiche delle comunità rurali: le “frits”, ovvero frattaglie di porco leggermente fritte, e il “conill amb ceba”, ovvero il coniglio con cipolle, sono alcuni dei più tipici secondi piatti.
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